IL BUONO, IL BRUTTO, IL CATTIVO (1966)
Título
en castellano: El bueno, el feo y el malo
Director: Sergio Leone
Música: Ennio Morricone
Tres hombres, enemigos entre sí, van en busca de un cuantioso tesoro, enterrado en la tumba de un cementerio. Uno sabe en qué cementerio; el otro en qué tumba y el tercero pretende averiguarlo siguiéndolos.
Por Valerio Coladonato (*)
Il
buono, il brutto e il cattivo é
la storia di una caccia al tesoro condotta da tre personaggi, sullo sfondo del
West americano negli anni della guerra di secessione. I tre protagonisti sono
banditi, solitari, violenti che vivono ai margini della societá. Dovranno unire
i loro sforzi per raggiungere la ricchezza, poiché ognuno di loro viene a conoscenza
solo di una parte dell'informazione necessaria a trovare una cassa che contiene
duecentomila dollari. Questa é l'analisi dei temi presenti nella colonna sonora
del film:
1.- Tema principale
Il tema che viene presentato per intero nei titoli di testa é quello che diventerá il tema principale, e che chiameró d'ora in poi il tema del Potere. Appare ripetutamente in tutto il corso del film, con diverse variazioni. A volte compare per intero, altre volte invece solo con le sue prime note, sotto forma di frammento, semplice e ideale per essere memorizzato dagli spettatori,. Si possono individuare alcuni aspetti fondamentali di questo tema:
Per
quanto riguarda la struttura gerarchica dei temi, oltre al tema
principale se ne incontrano molti altri; nel film non è molto sviluppata
una vera lotta di potere tra i temi. Il tema principale (o tema del Potere),
che viene presentato sin dai titoli di testa, non é messo seriamente in discussione,
se non in un'occasione che verrá affrontata in seguito. Piuttosto, ció che è
davvero importante, e che costruisce anche narrativamente il film, é la lotta
tra i tre personaggi per ottenere il tema del Potere, e tutto quello che questo
tema significa. In che senso puó essere considerato il tema del Potere? Cercheró
di spiegarlo attraverso alcuni esempi concreti. Quando il Brutto cerca di vendicarsi
del Buono, dopo che quest'ultimo lo ha abbandonato nel deserto, sullo schermo
la situazione é molto chiara: il Brutto ha una pistola, il Buono é indifeso,
con una corda attorno al collo. Nonostante ció, il Brutto non ha potere, perché
il frammento del tema principale non suona. E infatti il Buono si salverà (minuto
42). In un'altra situazione (minuto 66) il Buono é sdraiato nel letto del convento,
dopo aver attraversato a sua volta il deserto. É esausto, il suo volto é segnato
dai danni causati dal sole. Accanto a lui, il Brutto é in ottima forma e ha
una pistola. Eppure, il Buono conosce un'informazione assolutamente necessaria
per il Brutto e sa che é suo interesse proteggerlo. Gli dice: Dormo tranquillo
perché so che il mio peggior nemico veglia su di me. E quando il frammento
del tema principale suona col suo strumento, il flauto, sappiamo che il Buono
ha il potere. Ovvero,
in un mondo come quello dipinto da Sergio Leone, in cui se non spari non
sei nessuno, chi ha il tema principale é persino piú forte di chi ha una
pistola carica. Parafrasando una famosa battuta di Clint Eastwood nella sequenza
finale: il film si divide in due categorie… chi ha la musica, e chi scava.
Il tema del Potere ha un altissimo grado di integrazione con il film. Pur non essendo legato al suo argomento storico (a differenza di altri brani che si situano nel periodo trattato), contiene suoni di elementi concreti che si vedono sullo schermo: *Campane (piú avanti si parlerá dell'importanza della simbologia religiosa) *Il grido del Brutto, che si trasforma nel frammento, ad esempio nel finale. *Il verso di una cornacchia (per lunghi tratti l'ambiente é costellato di versi di animali) *Cavalli · spari di pistola (a rafforzare l'idea del potere). Ci sono diversi casi in cui un personaggio si trova in una situazione di potere rispetto ad un altro: se ha un'informazione in piú, se ha una pistola carica, se sa dove si trova l'altro mentre quest'ultimo ignora la sua posizione, se é piú veloce, piú furbo, etc. Ma in tutti questi casi, é il frammento del tema del Potere a determinarlo. É il frammento che dà il potere, nonostante ció che si vede sullo schermo. A volte arriva in anticipo, prevedendo l'ingresso del personaggio sullo schermo, altre volte contemporaneamente. A questo proposito, è interessante notare che quando il tema principale che accompagna i titoli di coda, il personaggio sconfitto (il Cattivo), perde anche la sua musica: il frammento del Potere è suonato solamente dal flauto (ovvero il Buono) e dal grido (il Brutto). Si può quindi riflettere sugli elementi associati a questo tema. La cassa piena di denaro é ció che i protagonisti piú desiderano al mondo. Per trovarla, si mettono in viaggio. Il tema principale, quando suona per intero, segna i momenti in cui la ricerca avanza, ed è legato spesso a immagini di grandi paesaggi, in cui ad esempio si vedono i cavalli al galoppo. Il ritmo della parte centrale, infatti, ricorda l'andatura stessa del galoppo. L'unica occasione in cui questo schema in parte cambia é quando la guerra ostacola la ricerca. Il tema centrale della Violenza/Pietà è legato a queste situazioni di guerra, a momenti statici, luoghi concreti (il convento, il campo militare), in opposizione allo spostamento e al viaggio.
2.- Temi centrali
Questo
tema centrale che suona nelle situazioni
statiche della storia é quello che chiamerò il tema della Violenza/Pietá. Il
nome é volontariamente ambiguo, perché il tema, che compare per la prima volta
al minuto 60, compie una traiettoria di trasformazione molto complessa, fino
a scomparire definitivamente al minuto 127. Viene presentato per la prima volta
quando il Brutto entra nel convento di suo fratello, per far curare il Buono
dopo la traversata del deserto. Nel momento in cui lo sguardo del Brutto si
posa sulle file di feriti sdraiati accanto alle pareti del lungo corridoio,
il tema inizia a suonare. L'inquadratura soggettiva, che ci permette di vedere
le stesse immagini che il Brutto vede, favorisce l'identificazione con questo
personaggio. Questa musica, lenta, solenne, ha tutto un altro stile rispetto
al tema principale, ed é piú tradizionale come melodia e orchestrazione. Si
puó associare all'idea di pietá nei confronti dei feriti e delle vittime della
guerra presenti nel convento. Dopo essere tornato per due volte, variando, all'interno
del convento, il tema della Violenza/Pietá riappare in un altro spazio: il campo
militare. Ora é legato allo sguardo del Cattivo - nei panni di sergente dell'esercito
- e si espande nel campo militare in cui sono schierate le truppe dei soldati.
Fin qui mantiene ancora una connotazione abbastanza neutra, di atmosfera. Nel
minuto 85, tuttavia, lo spettatore scopre che c'é un'orchestra che suona sullo
schermo la musica che ascoltiamo, e che questa é quindi diegetica;
soprattutto, si scopre che tale musica serve a coprire le urla di dolore dei
soldati che vengono picchiati e maltrattati dal Cattivo. Ecco quindi la prima
ripercussione del tema: da una connotazione
di Pietá, passa ad essere il tema della Violenza, della prepotenza del Cattivo
verso le sue vittime; é un'arma, uno strumento che questo personaggio controlla
per realizzare le sue violenze. É importante sottolineare che in tutta la sequenza
ambientata nel campo militare questo é l'unico tema presente, il che dimostra
il dominio del Cattivo in questo territorio. Questa é forse l'unica sequenza
in cui il tema principale é messo
in discussione in maniera seria durante tutto il film, non avendo praticamente
alcun potere all'interno dello spazio considerato. Si puó inoltre considerare
che la melodia lenta, solenne diventa ora del tutto anempatica rispetto alla
violenza del Cattivo. Si aggiunge ancora un livello di complessitá alla colonna
sonora. La conferma che il tema é legato alla Violenza arriva al minuto 88,
quando le sue note ricominciano a suonare esattamente nel momento in cui il
Buono vede il sangue del Brutto rimasto sul pavimento. La stessa melodia interviene
ancora due volte nel campo militare, e si ripete al minuto 94, nel momento in
cui il Brutto uccide il soldato che lo teneva ammanettato, e si libera nuovamente
per riprendere il viaggio. Ancora una volta, quindi, in relazione ad un atto
di violenza. Più tardi, al minuto 129, un nuovo episodio di morte: dopo la sequenza
della distruzione del ponte, il Buono trova sulla strada un soldato in fin di
vita, e gli offre un tiro della sua sigaretta (in modo simile a come aveva offerto
un sorso dalla bottiglia al Capitano). Un gesto inutile, sicuramente, in mezzo
a tanto caos, violenza, distruzione. E tuttavia un gesto molto significativo
e insolito per il tipo di personaggi che stiamo trattando: é un gesto di pietá.
Il tema suona nuovamente, per l'ultima volta, e completa cosí la sua trasformazione
di 180 gradi: da tema della Violenza, é diventato definitivamente il tema della
Pietá.
Ricapitolando, il tema della Violenza/Pietá vive nell'arco di poco piú di un'ora questa complessa traiettoria: Scena del convento: tema della Pietá verso le vittime. Scena del campo militare: tema lento, solenne; incidentale, (livello sonoro basso). Ripercussione: diventa tema della Violenza del Capitano contro i soldati e contro il Brutto; musica diegetica (cantato sullo schermo), anempatica; falsa diegesi: si sente uno strumento a corde pizzicate che non c'é. Scena della fuga del Brutto: ancora il tema della Violenza, questa volta del Brutto contro il soldato che lo imprigionava. Scena della battaglia del ponte: tema della Pietá del Buono verso il soldato morente.
Il
tema della Violenza/Pietá riguarda soprattutto come i tre personaggi entrano
in contatto con il resto dell'umanitá. Ovvero, per risolvere le questioni di
potere interne a Il
buono, il brutto e il cattivo si usa il tema del Potere, mentre con
il tema della Violenza/Pietá Sergio Leone e Ennio
Morricone ci mostrano un'altra cosa: come i tre si comportano con tutti
gli altri esseri umani. Per questo é importante che lo stesso tema abbia significati
diversi a seconda del personaggio: per il Cattivo é un modo di dominare violentemente
gli altri; per il Brutto si tratta di ingannare gli altri per mettersi in salvo,
di reagire a situazioni di pericolo immediato; per il Buono rappresenta solamente
la pietá, il rispetto di un uomo nel momento della morte. Questa differenza
è realizzata con un tema se non propriamente ripartito tra i tre, comunque condiviso
per certi aspetti.
Ci sono altri due temi centrali nel film, e compaiono entrambi nel finale. Anche se li ascoltiamo una volta sola per intero, il loro impatto e la loro importanza conferisce loro lo status di temi centrali. Li chiamerò, in ordine cronologico, tema della corsa del Brutto e tema del duello finale. Sono accomunati da varie caratteristiche. Entrambi si sviluppano in uno spazio molto particolare del film, il cimitero, ovvero il luogo che i tre protagonisti hanno cercato per tutto il corso del film; qui si nasconde il tesoro, la meta da raggiungere, che dà uno scopo a tutte le loro azioni. E' interessante notare che è l'unico luogo in cui si ritrovano il Buono, il Brutto e il Cattivo insieme e soli. E non è casuale che sia un cimitero, ovvero il luogo a cui si accede quando si è morti, fuori da questa vita e dalla società. E' come se in realtà l'unico posto a cui i tre appartengono è un luogo al di fuori della vita degli uomini nella sua forma organizzata. Anche la musica crea la diversità, l'alterità del luogo: il tema della corsa del Brutto, e il tema del duello finale, infatti, hanno un utilizzo dell'orchestra più ampio rispetto al tema della Pietà/Violenza e ai temi secondari che vedremo in seguito. Però si differenziano nettamente, per sonorità e strumenti, anche dal tema principale. In questo modo, così come lo spazio è totalmente nuovo, anche il registro musicale è nuovo. Riassumendo, i registri della musica sono: 1) Tema principale: strumenti non convenzionali, ritmo elevato 2) Tema della Pietà/Violenza + temi secondari: orchestra tradizionale, ritmo lento 3) Tema della corsa del Brutto, tema del duello finale: orchestra, soprano, strumento principale tromba; ritmo elevato.
In
un certo senso, quindi, quello che fa la musica in questa sequenza è cambiare
lo spazio. Inoltre, i due temi hanno in comune il fatto di essere stati presentati
precedentemente, in momenti molto lontani nel film, attraverso un loro frammento
inserito come subtema
in un tema più ampio. Alcuni arpeggi ripetuti di chitarra si trovano nel tema
secondario della traversata del deserto del Brutto al minuto 30. Queste
stesse note sono all'inizio del tema del duello finale, al minuto 138. Alcuni
arpeggi di piano, invece, presenti nella seconda traversata del deserto come
subtema (minuto 47), danno il via al tema della corsa del Brutto, al minuto
131. Osserviamo ora i due temi singolarmente. Il tema della corsa del Brutto
nel suo livello spaziale si situa
nell'azione (quando il Brutto inizia a correre anche la musica inizia la sua
corsa, ovvero cambia di ritmo) e nell'emozione, ovvero la frenesia, l'eccitazione
di essere arrivati in fondo alla ricerca. É significativo che la musica, con
il suo registro e con la presenza di una voce di soprano, privilegi l'aspetto
mistico del momento rispetto a quello materiale. Dal punto di vista visivo,
c'è da notare che nuovamente si applica un'inquadratura soggettiva del Brutto,
e la rotazione della camera in panoramica è effettuata molto velocemente, con
una velocità di movimento e un ritmo di montaggi nuovi per il film. Anche questo
va di pari passo con la novità della musica. Il tema del duello finale inizia
con la melodia centrale, scandisce i tempi del rituale attraverso cui i tre
si affrontano e stabiliscono una volta per tutte chi ha il potere. Tuttavia,
non è un semplice duello, perché la musica, la voce del soprano, i movimenti
dei tre personaggi che ruotano in sincronia, gli danno il tono di un ballo,
di una cerimonia religiosa. Nel precedente film della trilogia di Sergio Leone,
Per qualche dollaro in più (1965) già
avveniva qualcosa di simile. In più, alcuni elementi sonori molto espliciti
ci fanno collegare i due temi, come ad esempio la presenza del carillon. Oltre
a questo ruolo, il tema del duello finale ne ha anche un altro: nella sua parte
centrale, quella che separa le due melodie prima che il ritmo cresca spasmodicamente
assieme alle immagini, diventa caotico, con una serie di strumenti vari accompagnati
da tamburi che non seguono un ritmo ben definito. In questo momento, l'indecisione
delle sorti, l'incerta questione del potere si riflette nella musica. Questa
idea di caos si era già inserita nella colonna sonora in un'altra occasione:
nella sequenza in cui il Buono e il Brutto sfidano il Cattivo e i suoi cinque
uomini nella città distrutta. Anche qui si inseriscono dei tamburi nel tema
principale, e anche qui la musica riflette l'incertezza delle sorti del
confronto tra i tre.
3.- Temi secondari
Un tema secondario, il tema della marcetta viene presentato per la prima volta come marcetta dell'esercito, allegra, ritmata, marziale, sotto forma di musica diegetica (al minuto 75 nella scena in cui il Brutto e il Buono arrivano al campo militare). Compare una seconda volta dopo un minuto, ora però è diventata una melodia incidentale, lenta, eseguita dagli strumenti di un'orchestra simili a quelli che suonano il tema della Pietà/Violenza. Appare quando il Capitano del campo militare osserva attraverso il binocolo i suoi soldati. Anche qui un'inquadratura soggettiva suggerisce l'identificazione con il personaggio. La ripercussione di questo tema è legata alla diversa situazione del Capitano rispetto agli altri soldati: è una marcia, ovvero una musica legata all'idea di movimento, che si trasforma in un tema malinconico, visto che la malattia colpisce proprio una gamba del Capitano, limitando la sua mobilità. Anche se la melodia è diversa dal tema della Pietà, gli strumenti e l'atmosfera sono simili. Lo stesso tema riappare nella scena che avviene nel campo di battaglia tra i due eserciti per la conquista del ponte. In questa scena, il Buono e il Brutto decidono di far saltare il ponte, per realizzare l'ultimo desiderio del Capitano della legione, che ha visto morire molti giovani soldati in difesa della postazione. Il Capitano, prima di morire per una ferita ricevuta in battaglia, attende il boato che gli comunica l'avvenuta distruzione del ponte, che significherebbe la fine dell'inutile mattanza.. Il tema è nuovamente legato alla pietà del Capitano verso i suoi soldati (e in un certo modo anche della pietà del Buono e del Brutto verso il Capitano morente). Si nota quindi facilmente l'analogia col tema centrale della Violenza/Pietà, sia perché entrambi parlano di pietà, sia perché a volte hanno un'orchestrazione e un ritmo molto simili. E per alcuni tratti il tema della marcetta si può considerare un tema centrale. Tuttavia, quando compare l'ultima volta, al minuto 128, è seguito subito dopo dal tema della Violenza/Pietà che lo domina, restando impresso nella memoria dello spettatore, e relega il tema della marcetta al suo ruolo secondario.
Nella
sequenza del convento, oltre al tema
centrale della Violenza/Pietà, troviamo anche un tema
secondario, che chiamerò della tristezza del Brutto. E' un tema malinconico,
suonato da chitarra e strumenti ad arco; compare quando il Brutto viene a conoscenza
della morte dei genitori. Attraverso questo episodio, la nostra prospettiva
nei confronti del personaggio cambia: durante la conversazione tra il Brutto
e suo fratello conosciamo parte del suo passato, e si spiegano alcune delle
sue scelte attuali. Questa è un'eccezione nel film e in genere nei protagonisti
del Western di Sergio Leone: il Brutto acquista un passato, diventa un personaggio
piú complesso, anche dal punto di vista musicale, perché oltre al tema
principale acquista un tema che appartiene solo a lui, e che si riferisce
alle sue esperienze precedenti. Ad un altro tema secondario, il tema della traversata
del deserto, è affidato un ruolo diverso. Mi riferisco a due sequenze: la prima
é quella in cui il Buono abbandona il Brutto nel deserto, legato con la corda
che doveva impiccarlo; la seconda é quella in cui il Brutto si vendica, portando
a sua volta il Buono nel deserto, e obbligandolo ad attraversarlo senza ombra
né acqua. Si rovesciano le parti dei personaggi, ma le due sequenze hanno praticamente
lo stesso argomento. Eppure il modo in cui é applicata la musica condiziona
la percezione dello spettatore. Nella prima sequenza, in cui il Brutto attraversa
il deserto, la musica interviene solo in un secondo momento. Nella seconda sequenza,
al contrario, dall'inizio suona un brano musicale che si riferisce alla stanchezza,
alla fatica fisica, alla difficoltá del Buono di affrontare il deserto. Attraverso
questa musica empatica, lo spettatore
sceglie la prospettiva di uno dei due personaggi, e vede la scena in maniera
non neutra. Si può sottolineare, inoltre, che questo é praticamente l'unico
caso in cui la musica svolge la funzione di unire diversi piani intercalati
da ellissi temporali in un'unica sequenza.
4.- L'utilizzo dei suoni
L'intero film é pieno di riferimenti alla religione cristiana, e in modo particolare al testo biblico. I personaggi vivono varie situazioni simboliche: l'attraversamento del deserto; il Cattivo che si fa consegnare denari per riferire un nome; il Brutto che chiama varie volte il Buono Giuda, e pur essendo sprezzante nei confronti della morte, si segna con la croce ogni volta che vede un cadavere; un gallo che canta tre volte quando la prima vittima del Cattivo rivela il nome di Bill Carson. Ovviamente la colonna sonora non fa eccezione, e incorpora elementi che richiamano la simbologia religiosa. A piú riprese, in particolare durante la sequenza del convento, si ascoltano per un lungo tempo delle campane, che sono presenti anche nello stesso tema principale. Come detto in precedenza, il tema principale situa i personaggi in un tempo che é fuori dalla storia, come appunto il tempo biblico. C'é un altro espediente che merita attenzione; in numerose scene, ad esempio quelle iniziali, c'é una sorta di continuo sfondo sonoro, uniforme per ogni scena, creato attraverso un suono o il verso di un animale. Nelle prime scene questo sfondo é costituito da elementi primordiali: il sibilo del vento (l'aria); il rumore di un pozzo (l'acqua), il suono di un camino ardente (il fuoco). In numerosissime altre occasioni si utilizzano versi di animali; tra gli altri, si possono segnalare galli, cornacchie, uccelli in generale, cavalli, grilli, mosche, cani. Tutto ció, che spesso si situa in un livello sonoro basso, ovvero é solo percepito ma non ascoltato con attenzione, contribuisce a creare un mondo caotico, in cui l'uomo non domina pienamente ció che lo circonda, ed é a contatto continuamente con elementi selvaggi, elementari.
5.- Frammenti
Oltre
alla struttura musicale fin qui trattata, si trovano nel film vari frammenti
sciolti, legati a singoli episodi e a esigenze concrete della narrazione. Questi
frammenti non hanno altra funzione che quella di sottolineae un'emozione, un
gesto, un'idea. Tra gli altri, come esempio si possono segnalare: *Minuto
13 e minuto 29: il Cattivo sta per uccidere, un frammento musicale di archi
insistenti sottolinea il terrore delle vittime. *Minuto 24: il Cattivo
dice Anche uno straccione come quello ha un angelo custode, riferendosi
al Buono. L'immagine seguente é un primo piano del Buono, con un frammento musicale
che sottolinea ironicamente il suo carattere angelico. *Minuto
59: l'ingresso in scena di una carrozza é anticipato dalla musica. *Minuto
136: un frammento indica la presenza il Cattivo. In conclusione, spero di aver
dimostrato che, grazie al genio di Ennio
Morricone, e alla sua stretta collaborazione con Sergio Leone, la colonna
sonora di Il
buono, il brutto e il cattivo é parte fondamentale del film, non
solo per ciò che riguarda la ambientazione o l'atmosfera, ma soprattutto in
relazione alla narrazione, agli spazi e alle dinamiche tra i personaggi.
© Valerio Coladonato, 2006
Temas del disco
1.
The Good, The Bad And The Ugly (02:38) (Il Buono-Il Brutto- Il Cattivo) 2. The
Sundown (01:12) (Il Tramonto) 3. The Strong (02:20) (Il Forte) 4. The Desert
(05:11) (Il Deserto) 5. The Carriage Of The Spirits (02:06) (La Carrozza Dei
Fantasmi) 6. Marcia (02:49) (Marcetta) 7. The Story Of A Soldier (03:50) (La
Storia De Un Soldato) 8. Marcia Without Hope (01:40) (Marcetta Senza Speranza)
9. The Death Of A Soldier (03:05) (Morte De Un Soldato) 10. The Ecstacy Of Gold
(03:22) (L'Estasi Dell'Oro) 11. The Trio (Main Title) (05:00) (Il Triello)
(*) Valerio Coladonato fue alumno de Conrado Xalabarder en la Universidad Pompeu Fabra y por el presente trabajo obtuvo Sobresaliente. Ha sido publicado en Mundobso con su consentimiento.